Quando Bepi l'è vegnesto

Traduzione
Quando Giuseppe è arrivato dall'Italia in Brasile/ dentro a un bastimento con la donna e due bambini/ chissà quanta paura nel mare senza fine/"Senza soldi, senza niente, cosa darà ai bambini?.
Ma dopo questo viaggio quanta disillusione/ ha preso una zappa, un fucile e una grande roncola (coltello a forma di falce)/ e per lavorare anche una scure e una grande sega/ perso in mezzo al Mato (la foresta brasiliana) quasi senza alcuna direzione.
E' arrivato nel Rio grande in mezzo alla cuccagna/ il Mato pieno di bestie, la terra fatta solo di montagne/ sassi dappertutto non c'era neanche posto per piantare/ far vedere il progresso, ma come fare.
Ha fatto la sua casa con i rami di pino/ e poi l'ha coperta con foglie di capin/ ha fatto la sua colonia presso Cassia/ quante tribolazioni, oh signore, mamma mia.
Parlando con la moglie gli è venuta l'idea/ di piantare una bella vigna e fare vino in quantità/ Giuseppe ha riempito due o tre stanze / vino buono, vino puro che vendeva per la città.
In cantina gli è rimasta una bordolese / Grazie a questo Giuseppe che l'Italia ha mandato/ per farci cantare all'italiana tutti, ma tutti gli anni/ facendo un grande regalo, un grande regalo ai Brasiliani.



Tra la seconda metà dell'800 e l'inizio del '900 gran parte dell'emigrazione italiana, era rivolta al Sud America, dove si stavano colonizzando territori immensi. Molti lavoratori del nord Italia, in particolare dal Veneto e dal Friuli, si diressero verso le regione del sud del Brasile, dove dissodarono ampie aree forestale (il Mato) e fondarono colonie che ancor oggi portano nomi italiani. Oltre il cinquanta per cento della popolazione del sud del Brasile è di origine italiana e parla una lingua, il Talian, che è un miscuglio di dialetti veneti con qualche parola tratta da altri idiomi. Questa è la lingua dei discendenti dei nostri emigranti che ancora oggi conservano larga parte del patrimonio di canti popolari, alcuni dei quali da noi ormai dimenticati, che cantano in pubblico in molte occasioni. Ci sono poi dei "cantautori brasiliani di lingua italiana" che scrivono nuove canzoni in talian nelle quali raccontano l'epopea dell'emigrazione, le condizioni di vita di ieri e di oggi degli emigrati e dei loro discendenti. Questa canzone e di uno di questi cantautori, Domenica Casarotto.
Domenica Casarotto vive nella zona periferica di Caxias do Sul; scrive e canta il repertorio talian da anni ed ha un gruppo con cui si esibisce nelle feste italiane dello stato riograndese. La canzone inclusa in questo disco racconta la storia di Bepi, un emigrato che ha partecipato alla conquista del Mato ed allo sviluppo della colonizzazione italiana.

Questa canzone e quella che segue sono documentate nella ricerca condotta da Gianni Secco nel sud del Brasile e pubblicata dall'Associazione Internazionale SORAIMAR in numerosi CD prodotti dalle edizioni NOTA di Udine.