Fox trot della nostalgia
Testo di Bixio e Cherubini, musica di Vitaliani.
Questa canzone, che porta la firma di autori che hanno prodotto molte canzoni di successo nel periodo tra le due guerre, racconta dell'agognato ritorno in patria degli emigrati in argentina. Canzone premonitrice si potrebbe dire, se i fatti di oggi non fossero così drammatici da trasformare il sogno in fuga. Il testo è condito di tutti gli stereotipi dell'emigrante con le mani protese verso l'agognata terra e nel cuore patria e mammà. Sono rappresentazioni care alla retorica fascista, sopravvissuta anche allo stesso regime, che pur disinteressandosi dei suoi cittadini emigrati, consegna loro, assieme al passaporto rosso dell'espatrio per lavoro, il "Manuale per l'istruzione degli emigranti", un volume di 600 pagine rivolto ad una popolazione in larga parte analfabeta, così autografato da Mussolini: "Questo è il Viatico di Amore e Protezione che la Patria consegna ai suoi figli, perché la ricordino e onorino sempre e dovunque".